Il Fercolo di S.Agata

 
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Il fercolo, o "Vara", sul quale il busto reliquiario e lo Scrigno compiono il giro della città nei giorni della ricorrenza, è tutto d’argento lavorato nello stile classico del rinascimento.  Uscì la prima volta il 4 febbraio del 1519. Prima di allora, le Reliquie della Santa nel giorno della sua festa venivano adagiate un'antica "Vara" in legno dorato e trasportate a spalla dagli "ignudi". Autore dell'opera fu Vincenzo Archifel, artista napoletano che lavorò a Catania dal 1486 al 1533.
Il fercolo, così come è stato concepito all'origine dal suo autore, è un tempietto sostenuto da sei colonne in stile corinzio che sorreggono una elegante trabeazione sormontata da un cupolino a base rettangolare di ispirazione orientale e con tegolato a scaglie. Il fercolo che conosciamo andò arricchendosi  con gli anni di nuovi elementi decorativi e ornamentali. La prima aggiunta fu quella delle 12 statuette d'argento massiccio raffiguranti gli Apostoli, che svettano attorno al cupolino. La prima vera "rivoluzione" avvenne nel 1929 con la "meccanizzazione". Fino a quell'anno il fercolo trainato dai fedeli, si muoveva col sistema delle "lunette"; veniva cioè fatto scivolare su mezze lune di legno ricoperte, nella parte inferiore, da lamiere d'acciaio.
La "Vara" nel corso del tempo è stata  al centro di due gravi episodi. Il primo è legato al furto, avvenuto nel 1890, ad opera di audaci ladri che la depredarono di tutti gli ornamenti mobili e delle 12 statuine raffiguranti gli apostoli; il secondo episodio, è connesso alla seconda guerra mondiale: il 17 aprile del 1943 una bomba centrò il deposito dov'era custodita, distruggendola. L'opera di ricostruzione fu particolarmente laboriosa e si concluse dopo il 1947.
L'addobbo floreale del fercolo è costituito da mazzi di garofani sistemati in vasi disposti in sequenza fra le colonne. La scelta colore dei garofani nei due diversi giorni della festa, rispetta precisa simbologia.
Il garofano rosa che costituisce l'addobbo del giorno 4, rappresenta il simbolo della passione, del Martirio, del misticismo Agata. Il garofano di colore bianco, invece simboleggia nel giorno del Martirio, la fede, il candore, la purezza del principio di rimanere, fino al supplizio, Vergine consacrata a Dio.
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